LA VERITA’ SCOMODA

neo adolescente a un braccio solo

Giorno 1: Il grande Crack

È il compleanno della mia migliore amica Chiara, il 3 giugno 2026. Lei non è solo un’amica, ma è la mia compagna di classe, compagna di ginnastica, di avventure e di sventure, nonché consulente, confidente, diffidente, assistente, psicologa e consigliera; insomma, non so cosa fare senza di lei. Ma torniamo a noi, anzi a me: aspetto da molto tempo il compleanno di Chiara. Sono così felice che arrivo lì 10 minuti prima da sola, senza i miei genitori, dimenticando anche il regalo 🤦. È un compleanno tra ginnaste, quindi, come voi potete pensare, c’è di tutto: trampolini, Air Track, ecc…

Quando ad un certo punto, facendo un salto spettacolare, mi do troppo slancio e cado indietro. Da furba, al posto di atterrare sul mio morbido sedere, metto la mano e tutto il peso cade su di essa; tutto ciò accade 20 minuti dopo il mio arrivo. La mamma di Chiara, Paola, chiama mio padre un po’ impanicata dicendo: “Giovanni, vieni subito perché tua figlia si è fatta male”. Mio papà chiede: “Quanto male?”. Paola risponde di nuovo: “Mi sa tanto male”. Mio padre arriva con la sua solita sciallitudine. Ad aspettarlo c’è il papà di Chiara che subito avverte mio papà dicendo: ”Io non ero tanto vicino e sento crack”. Quando scende dall’auto, senza preoccuparsi del mio immenso dolore, si permette di cercare la festeggiata e di farle gli auguri, poi di caricare la bici in auto con il suo solito sorriso spensierato, come se si trattasse di una scheggia nel dito. Lui sale in macchina e mi dice: ”Fammi vedere il braccio”. Io glielo faccio vedere e lui commenta sdrammatizzando: ”Non è storto, sembra a te perché hai il polso gonfio”.

Io decido di andare in ospedale a San Donà di Piave. Arrivati lì ci fanno saltare la coda per andare in ambulatorio perché mio papà aveva chiamato il 118 in macchina per avere dei consigli e per avvisare che stavamo arrivando, visto che sono abbastanza preoccupata al pensiero che nei giorni successivi ho: il saggio di ginnastica artistica di fine anno, la vacanza in Sardegna che la mamma aveva prenotato 6 mesi prima e la competizione nazionale di ginnastica artistica a Rimini. Ma torniamo a noi. Aspettando che ci chiamino per fare i raggi ci arriva notizia che la macchina per farli è rotta, quindi restiamo in attesa per 1 ora e mezza prima che ricominci a funzionare. Il tempo di finire la visita e sono già le 8, quindi la sala gessi ovviamente è chiusa; perciò mi mettono un tutore e la mattina dopo devo tornare per farmi raddrizzare l’osso in anestesia totale. La notte mi sveglio continuamente e a un certo punto mi alzo dal letto e vado a fare una passeggiata in giro per tutta la casa, come se stessi facendo un tour.

Giorno uno: L’amicizia in Triage 👭

In ospedale, mi faccio un’amica che è lì dalle 10:00 di mattina perché non riesce a camminare, avendo un forte dolore al piede. Quel pomeriggio mi racconta che è stata lì due giorni prima, sentendosi dire che non ha niente, alla fine ci salutiamo alle 10:30 di sera.

Giorno 2: Marameo anestesia 💉

La mattina alle 9:00 del giorno 4 giugno 2026 torniamo in ospedale e ritrovo la mia amica. Sono lì perché devono raddrizzarmi il braccio e poi mettermi il gesso. Vi ricordate il giorno 1? Se non ve lo ricordate vi aiuto io! Mi avevano promesso un’anestesia; invece, quando arriviamo in sala gessi, dopo un po’ di attesa, ci chiamano. Entriamo e il dottore ci spiega un po’ che tipo di frattura è e cosa mi faranno. Quando mi spiega cosa mi faranno non parla di anestesia, allora glielo chiediamo, visto che non c’è l’ortopedico giovane e gentile che ieri me l’aveva promessa. Davanti a me mi ritrovo un medico che ha le sembianze di un barman irlandese di 115 kg, che quasi infastidito mi dice: “Solitamente per queste cose non si fanno anestesie”. A quel punto io sono già in panico.

Ora vi spiego come mi raddrizzano il braccio sinistro e io per fortuna non sono mancina, scusate ho cambiato discorso, stavamo dicendo: per raddrizzarmi il braccio ci sono tre medici, due che mi tengono alle estremità e uno che mi tiene il gomito e che mi spinge dentro l’osso. Io sto urlando come una matta alzando le gambe all’aria. Mio papà, come se non stia succedendo niente, mi schiaffeggia la faccia e mi dice: ”Abbassa le gambe”; io lo faccio pure. Ve lo giuro, fa più male metterlo a posto che romperlo! Finita la tortura mi rimandano a fare i raggi, l’osso per fortuna è abbastanza in linea. Dopo la visita ci mandano a casa e ci avvertono che devo muovere le dita. Mi viene a prendere mia mamma verso l’1:15 del pomeriggio (non sono neanche andata a scuola). Appena arrivata a casa mi chillo sul divano a guardare un film, tenendo il braccio alto e provando a muovere le dita. Per la prima volta in tutta la mia vita, da sorella maggiore di 4 fratelli tutti maschi, io non devo fare niente: aiutare la mamma con la spesa, tenere in braccio il mio fratellino o controllare che non succeda niente a nessuno. Ho trovato anche un modo molto più comodo per dormire.

Giorno 3: Fiesta finale, il gesso non ci può fermare 🎊

Il 5 giugno 2026, nonché l’ultimo giorno di scuola, ovviamente io ci vado, perché sei abbastanza strana se salti l’ultimo giorno; è l’unica data dove l’istituto fa la “fiesta”. C’è di tutto: musica, classi, balli, prof che ti fanno ridere, DJ e trenini di ragazzi. Quando suona l’ultima campanella tutta la scuola va in delirio: gente che urla, ragazzi che corrono e io vedo anche dei genitori non tanto felici che la scuola sia finita. La mia amica Sara è una delle poche persone che piange, perché è molto ossessionata da un ragazzo, il suo crush, che andrà alle superiori. Io invece, al contrario di lei, sono super felice!

Giorno 4: Il saggio mancato 🤸

Il 6 giugno 2026 alle 6:00 di sera vado a fare una passeggiata fino a Cà Pirami, 1 ora tra andata e ritorno. Quindi alle 7:00 di sera mangio e alle 7:25 parto per andare alle Rodari a vedere il saggio di fine anno di ginnastica artistica dove ci dovrei essere stata anche io; e dico dovrei, perché grazie al mio abbastanza grave infortunio non posso farlo. Però, quando il mio gruppo finisce il loro balletto, la mia insegnante di ginnastica, Simonetta, mi fa salire sul “palco” e ci fa la foto tutte assieme. Una ragazza di nome Gioia è arrabbiatissima con me visto il mio infortunio e anche perché deve cambiare un pezzo di balletto, ma io non volevo farmi male; io purtroppo non prevedo il futuro. Ci sono anche altri balletti e poi il finale: quando le ragazze si mettono in posa per il finale, di nuovo la Simonetta mi prende e mi fa andare insieme a loro.

Giorno 5: La passeggiata eterna 🥾

Il 7 giugno 2026 verso le 3 del pomeriggio io, mio papà e mio fratello Pietro facciamo una passeggiata che dura 2 ore circa e facciamo circa 6 km. Adesso riesco anche a muovere le dita molto meglio del giorno 2. Alle 5 di pomeriggio la passeggiata finisce e verso le 7:10 di sera arriviamo a casa. Invitiamo anche Sara a mangiare con noi, in più lei si ferma anche a dormire.

Giorno 6: Il gesso bagnato 💦

L’8 giugno 2026 Sara mi aiuta a vestirmi e a pettinarmi i capelli, mi mette i calzini e la maglietta. Alle 12:00 vado a mangiare da mia zia Irene che ha due figlie, Virginia e Benedetta. Portiamo Virginia alla lezione di batteria, prima mi fa sentire qualche canzone e l’ha anche cantata; dopo di che andiamo in spiaggia e io posso più o meno fare il bagno visto che mio papà mi compra un guanto gigante trasparente che mi copre tutto il braccio. A casa di mia zia mi lavo, fatalità però in doccia delle gocce passano e mi bagnano leggermente il gesso, ma per fortuna niente di cui preoccuparsi.

Giorno 7: Una vecchia amicizia ritrovata 🫂

Il 9 giugno 2026 vado in piazza, poi vado in biblioteca con delle amiche. E mia zia Annalisa, che ha una figlia di nome Gioia, mi passa a prendere davanti alla biblioteca; dopo di che andiamo da Action a prendere delle cose e, finita la spesa, vado a casa della zia e incontro Marco, il mio ex compagno di classe. Insieme giochiamo a calcio e a campanon.

Giorno 8: Bloccata in biblioteca 📚

Il 10 giugno 2026 scrivo a un’amica che si chiama Gaia; lei però è in Cina e mi dice che forse questa estate torna. Sono in biblioteca con Sara e delle sue amiche, ad un certo punto inizia a piovere e anche a grandinare, quindi adesso sono bloccata in biblioteca e sto aspettando che sballi. Alla fine riesco ad arrivare a casa prima che ricominci a piovere.

Giorno 9: Tornare bambini 👶

L’11 giugno 2026 mi lavo da sola con un po’ di fatica per versarmi i saponi sulla mano, ma per fortuna ce l’abbiamo fatta! Vado a mangiare da mia nonna e poi vado in biblioteca, visto che adesso passo la metà della mia vita lì; successivamente mangio un gelato. Vado da mia zia Annalisa e gioco con Gioia.

Giorno 10: L’operazione andata via 🏥

Il 12 giugno 2026 vado in ospedale perché devo fare il controllo per vedere se l’osso è dritto e non mi devo operare, invece se si è spostato devo operarmi. I dottori e anche i raggi sono d’accordo che non mi devo operare. Evviva! Il 14 giugno 2026 festeggiamo in sagra.

Giorno 11: Il gran casino 💥

Il 13 giugno 2026 Chiara mi chiede se possiamo trovarci in piazza e ovviamente accetto. Viene anche Sara; dopo di che andiamo al parco incontrando Olchida, poi andiamo a casa mia a preparare delle pizzette. Ci siamo divertite! Io, i miei genitori e mio fratello Pietro andiamo alla sua festa del rugby.

Giorno 12: Il festeggiamento 🎉

Il 14 giugno 2026 vado a mangiare da mia nonna, poi andiamo a prendere un gelato da Bordon. Vi ricordate il giorno 10? Vi ho detto che per festeggiare la mia operazione non fatta saremmo andati in sagra, e infatti eccoci qui! Ci sono quasi tutti: mia zia Irene con Benedetta, ma senza Virginia perché è a fare un camp, i genitori della compagna di mio papà, Jojo, i miei nonni, ma purtroppo mia zia Annalisa non è riuscita a venire.

Giorno 13: La partenza andata via 🚢🚫

Il 15 giugno 2026 sarei dovuta partire per la Sardegna, ma mia zia Alessia con lo zio Pietro e la mia cugina Isabel si ammala, quindi non posso andare perché gli zii non la vogliono lasciare a casa da sola. Alla fine vado in giro con la nonna.

Giorno 14: L’anniversario 🥂

Il 16 giugno 2026 vado a mangiare al ristorante con la famiglia di Jojo, perché oggi è il loro anniversario. Tornati a casa, mio papà e Jojo portano Pietro a fisioterapia, e la sera viene la mamma di Jojo, Laura, ad assaggiare la torta che faccio la mattina stessa.

Giorno 15: Una giornata molto nel Chill 😌

Il 17 giugno 2026 aiuto Jojo a portare un frighetto da mia nonna, visto che è suo. Mi vedo con Sara, dopodiché andiamo a casa mia e mio papà va a prendere la nuova bici di Pietro.

Giorno 16: Al mare tutto il giorno 🌊

Il 18 giugno 2026 andiamo a portare Pietro a fisioterapia; subito dopo andiamo al mare e stiamo lì tutto il giorno, poi litigo con mia mamma. Tornati a casa ci laviamo e ceniamo.

Giorno 17: Giornata insolita ⁉️

Il 19 giugno 2026 vado al mare in bici con la nonna e ci troviamo anche con i miei 2 cugini. Vado in ristorante con Jojo e i suoi colleghi di lavoro, ci divertiamo tantissimo, torniamo a casa all’1:00 di mattina. Arrivati io vado in camera e mi guardo 30 minuti di un film.

Giorno 18: 1^ compleanno Maya 🥳

Il 20 giugno 2026 è il compleanno di Maya. Ci sono solo giochi d’acqua e quindi mi porto il guanto gigante. Ci divertiamo tantissimo! Dopo essere tornati a casa, invitiamo anche Valentina e Cristian a mangiare da noi. Volete sapere cosa mangiamo? Se sì, mangiamo il McDonald’s!

Giorno 19: 2^ compleanno Noah 🎂

Il 21 giugno 2026 è il compleanno di Noah. Voi adesso starete pensando che conosciamo tanti bambini per andare a così tanti compleanni, e sì, è proprio così. Anche a questo compleanno ci sono solo giochi d’acqua. Non voglio ripetervi quello che ho già detto nel giorno 18 perché la storia è praticamente quella. Stiamo tutto il giorno lì e poi alle 20:00 il compleanno finisce e torniamo a casa.

Giorni 20-21-22-23: Relax totale 🧘

Il 22-23-24-25 giugno 2026 vado dalla mamma e non faccio niente dalla mattina alla sera, insomma relax totale. Avete presente il giorno 2, che mi metto sul divano a guardare la televisione cercando di muovere le dita? Ecco, faccio lo stesso, soltanto senza muovere le dita.

Giorno 24: Riordinare l’armadio “che gioia” 🚪

Il 26 giugno 2026 mi sveglio, guardo la televisione, pranzo e dopo riordino l’armadio (non sapete con quanta felicità! 🙄). Quando abbiamo finito, la mamma va a fare un riposino e poi mi porta da mio papà. Quando arriviamo, scopriamo che stanno programmando una vacanza: continuate a leggere e scoprirete dove andiamo!

Giorno 25: La vacanza programmata il giorno prima ⛺

Il 27 giugno 2026 ci svegliamo all’alba (alle 7) per partire per andare ad Alleghe e, visto che abbiamo due ore di strada, non vogliamo beccarci le ore di luce più calde. Abbiamo un appartamento molto accogliente, ma leggermente piccolo. La prima cosa che facciamo è disfare le valigie, fare il giro del lago e fare la spesa. A pranzo mangiamo la pasta e andiamo in un bar per mangiare un gelato, e poi andiamo alla spiaggetta del lago anche se non puoi fare il bagno. A cena usciamo a mangiare.

Giorno 26: L’ovovia 🚠

Il 28 giugno 2026 ci prepariamo per andare sull’ovovia (funivia) perché dobbiamo fare 7 km tutti in salita; però alla fine della passeggiata troviamo un lago dove possiamo rinfrescarci e pranziamo lì. Poco dopo che abbiamo finito, io odo dei tuoni e inizia a piovigginare, quindi dobbiamo tornare indietro e in tutta questa fretta, se scivolo, cado almeno 5 volte, ma alla fine con qualche botta arrivo sana e salva. Per scendere prendiamo un’altra ovovia. Siamo stanchi morti, ma felici della passeggiata.

Giorno 27: L’ultimo giorno di vacanza 😭

Il 29 giugno 2026 andiamo ai Serrai di Sottoguda. Non è stato tanto difficile, perché camminiamo poco e non è tanto in pendenza. Arrivati in cima mangiamo un panino e, visto che dopo un po’ inizia a piovere, ci rimettiamo subito in cammino. Tornati al punto di partenza andiamo in macchina e ci rimettiamo in viaggio per casa. Arrivati a casa scopriamo che io (Noemi) ho la febbre. Ah! Vi svelo un segreto: in montagna è possibile vedere una stella alpina, perché noi ne vediamo una!

Giorno 28: Giornata cuginanza -2 👫

Il 30 giugno 2026 vado dai nonni a mangiare e ci sono tutti i miei cugini tranne due, i più piccoli. La brutta cosa è che i due medi insieme sono polvere da sparo. Facciamo tante cose, ad esempio giochiamo, pitturiamo e guardiamo i cartoni; capita solo una volta di litigare ed è per una cavolata.

Giorno 29: La tempesta e una festa ⛈️

L’1 luglio 2026 faccio gli auguri alla mamma perché è il compleanno di Gioele, il fratello più piccolo di tutti. Jojo porta Diego dalla pediatra perché ha la febbre a 38.5, alla fine scopriamo che ha lo streptococco. Invito la mia amica Sara perché è da un botto di tempo che non la vedo, insieme facciamo una torta.

Giorno 30: Giochi in strada, stasera non si dorme! 🛝

Il 2 luglio è una giornata molto tranquilla. Invito la mia amica Sara a mangiare da me a cena e a fermarsi a dormire a casa mia. Insieme facciamo dei cartelloni e ascoltiamo la musica. Più tardi usciamo in stradina e giochiamo un po’ con Lorenzo, Eros e Dylan; stasera mi sa che non si dorme. È proprio una bella giornata in compagnia!

Giorno 31: Il festeggiamento “privato” 🔏

Il 3 luglio 2026 mi sveglio alle 6 insieme a Sara, anche se non è molto contenta che l’abbia fatto. Verso le 10 ci passa a prendere la mamma, facciamo la spesa e passiamo a prendere delle bottiglie di vino dalla zia Alessia, che ha una figlia di nome Isabel. Visto che si è fatto mezzogiorno, mangiamo. Giochiamo così tanto che ormai si fa sera; a casa devono venire anche Mattia (il fratello di Demis) e la sua ragazza, per Sara è tipo una mini festa “privata”. Questo perché l’1 c’è il compleanno di Gioele, uno dei miei fratelli, e anche domani c’è un’altra festa. Scusate se non ve l’avevo detto, ma Demis è il marito di mia mamma. Sono stra felice perché tra 3 giorni senza contare oggi tolgo il gesso!

Giorno 32: Il compleanno migliore 👍

Il 4 luglio 2026 mi sveglio e aiuto la mamma a preparare tutte le cose per il compleanno, e andiamo anche a fare la spesa e a prendere la torta di Gioele. Oggi è la vera festa di compleanno di mio fratello, c’è tantissima gente: miei amici, amici di mia mamma e tanti bambini piccoli (dai 2 ai 5 anni), fatta eccezione per me, mio fratello medio e Ilaria che oltrepassiamo il “limite”. I primi ad arrivare sono i genitori di Demis (Walter e Paola), invece i secondi sono degli amici di mamma (Adone, Lucia) e i loro bambini Mattia, Nicholas ed Emma Elda, e i terzi sono gli zii (Alessia e Pietro) con la mia cuginetta Isabel. La festa non è un granché perché c’è solo musica, gente che parla e giochi da bambini di 2 anni. Andiamo a letto verso l’1 di notte.

Giorno 33: Post compleanno, operazione tra divano e letto 🛋️🛌

Il 5 luglio 2026, il giorno post compleanno, siamo stanchi morti, quindi passiamo tutta la giornata tra divano e letto, a parte per i pasti e per scrivere questo testo per cui siamo obbligati ad alzarci. Sono felicissima perché domani vado a togliere il gesso.

Giorno 34: Finalmente la tortura è finita 😀

Il 6 luglio 2026 mi sveglio alle 7:30 perché alle 9:00 ho la visita per togliere il gesso. Appena tolto vado a fare i raggi per vedere se il braccio sta avendo una buona calcificazione, quindi può continuare anche senza gesso e non c’è il bisogno di rimetterlo; per fortuna non devo rimetterlo, ma devo stare ferma per ancora 10 giorni e poi posso tornare a fare ginnastica. Yuppi!

Giorno 35: -10 giorni post gesso 👐

Il 7 luglio 2026 è il primo giorno in cui mi sveglio senza gesso, dopo una notte circondata completamente da cuscini per la paura di rompermi di nuovo il braccio perché non si è ancora calcificato del tutto. Mia mamma è molto apprensiva, va in ansia per qualsiasi cosa quindi mi dice spesso “stai attenta”, “non fare così, non fare colà” perché lei ha ancora più paura di me…

Giorno 36: -9 giorni, giornata freccette 🎯

L’8 luglio 2026 mi sveglio e devo pranzare subito (chissà perché 😛). Giochiamo a freccette praticamente metà giornata, poi vado con la mamma e mio fratello Diego a fare la spesa. È un po’ strano stare senza gesso e in più non riesco a stendere e piegare il braccio; scopro anche di avere una botta che molto probabilmente è stata causata dal gesso.

Giorno 37: -8 giorni, giornata piscina 👙

Il 9 luglio 2026 mi sveglio prima di tutti (alle 8:00), verso le 9:00 si sveglia anche la mamma con i miei 2 fratellini più piccoli e verso le 10:00 si sveglia il resto della famiglia. Dopo pranzo, verso le 2:30 del pomeriggio, vado da mio papà e poi andiamo in piscina e vengono anche Eros, Dylan, Lorenzo e Sara.

Giorno 38: -7 giorni, la verticale “a banana” 🤸🍌

Il 10 luglio 2026, 3 giorni dopo aver tolto il gesso, non resisto. Vado vicino al divano di casa e provo a fare una verticale al muro. Peccato che il braccio in fase di guarigione sia debole e “morbido” come un budino. Appena spingo le gambe in alto, quel braccio si piega, facendomi crollare sul divano come una banana matura. Per fortuna ci sono anche i cuscini!

Giorno 39: -6 giorni, gli addominali sul tappeto 💪

L’11 luglio 2026, per non perdere i muscoli della pancia e per stare al passo con le compagne di ginnastica, mi sdraio sul tappeto della sala per fare una serie di addominali super intensi. Il problema arriva dopo: per tirarmi su non ci riesco perché il braccio sembra fatto di gomma piuma. Quindi rotolo vicino al divano, così riesco ad alzarmi.

Giorno 40: -5 giorni, la sfida dei piegamenti modificati 💪

Il 12 luglio 2026, per rimettere in sesto il braccio senza caricare subito tutto il peso, provo a fare i piegamenti facilitati appoggiando le mani al bordo del letto. Proprio mentre sono a metà dell’esercizio, concentratissima per non far cedere il braccio debole, mio fratello entra in camera a passo di marcia. Inizia a fare il tifo al contrario, contando i miei piegamenti a voce altissima e sbagliando i numeri apposta per deconcentrarmi: «Uno… due… due e mezzo… quattrocento!». Perdo il ritmo e crollo con la faccia per terra, mentre il cane corre a leccarmi la faccia pensando che io stia piangendo.

Giorno 41: -4 giorni, il plank e il ponte umano 🌉

Il 13 luglio 2026 mi sdraio sul tappeto sui gomiti per fare un minuto di plank addominale, che serve anche a tenere le braccia in tensione. Resisto i primi venti secondi, ma mio fratello decide di rendere l’esercizio più difficile. Prende la sua macchinina telecomandata e inizia a farla passare avanti e indietro sotto la mia pancia, usandomi come se fossi un ponte stradale. Il cane, incuriosito dal rumore del motorino della macchinina, si accuccia proprio davanti alla mia faccia e inizia a ringhiare al giocattolo, riempiendomi di fiotti di bava ogni volta che abbaia.

Giorno 42: -3 giorni al Marzotto in bici 🚴

Il 14 luglio 2026 andiamo con il papà in piscina al Marzotto. Arriviamo in bici e lì incontriamo anche Dylan, perché fa il centro estivo di basket nella loro palestra. Arriviamo al Marzotto verso le 10:30, pranziamo lì con due maxi pizze e andiamo via alle sette di sera.

Giorno 43: -2 giorni, chi ha paura dell’acqua fredda? (spoiler: noi no) 🚣

Il 15 luglio 2026 andiamo al lago del Corlo e portiamo due kayak e un sup. Arriviamo fino alle cascate e poi ci tuffiamo da una scogliera di circa 5 metri. Devo ammettere che ho leggermente paura per la questione del braccio, temendo che si rompa di nuovo, ma con un po’ di tempo finalmente ce la faccio. Alla fine torniamo indietro e io e i miei due fratelli giochiamo sul sup.

Giorno 44: -1 giorno sui gonfiabili, amore a prima vista 💓👀

Il 16 luglio 2026 andiamo in piscina a San Donà. Voi vi starete chiedendo: “Che cosa ha di diverso rispetto a quella di Jesolo?”. I gonfiabili, perché a Jesolo non ci sono! Lì vedo un ragazzo carinissimo e me ne innamoro solo guardandolo. Non lo conosco neanche, ma sono certa di essermene innamorata. Passiamo tutto il giorno insieme, anche in compagnia del suo amico. Il ragazzo che mi piace si chiama Santiago. Alla fine, però, devo salutarlo.

Giorno 45: -0 giorni, finalmente la libertà ⛓️

Il 17 luglio 2026 finalmente posso ricominciare a fare ginnastica. Finché non mi iscrivo mi alleno a casa, ponendomi dei limiti su alcune cose. Lo faccio per rimanere al passo con il gruppo, perché stare ferma per 45 giorni è tanto e recuperare è difficile. Quindi, come dico sempre: “Prima inizi, meglio è”. vi tengo aggiornati sul mio ritorno a ginnastica.

Giorno 46: Il ritorno a ginnastica 🤸‍♀️

Il 18 luglio è il giorno che aspetto da tanto tempo: oggi finalmente torno a ginnastica! Vado in palestra al bocciodromo, a Jesolo, verso le 2:30 del pomeriggio. L’allenamento non è impegnativo; mi diverto tantissimo e mi trovo molto bene. L’allenamento finisce alle 5:30 del pomeriggio, quindi mi alleno per ben 3 ore. La mia storia purtroppo finisce qui. 

FINE